Il calendario di VeriFactu è stato rinviato più volte. Ecco la situazione attuale: 1° gennaio 2027 per le società, 1° luglio 2027 per i lavoratori autonomi, e cosa conviene preparare prima di ogni data.
Il calendario di VeriFactu a colpo d’occhio
Se devi ricordare una sola immagine, è questa tabella. Riassume cosa entra in vigore e quando, secondo il calendario attuale dopo i successivi rinvii del regolamento:
| Data | Chi riguarda | Quale obbligo entra in vigore |
|---|---|---|
| Già in vigore | Produttori di software di fatturazione | I programmi offerti devono essere conformi al regolamento e consentire la modalità VeriFactu. |
| 1° gennaio 2027 | Società (soggette all’imposta sulle società) | Obbligo di fatturare con un sistema conforme al regolamento (SIF / VeriFactu). |
| 1° luglio 2027 | Lavoratori autonomi e altri obbligati | Lo stesso obbligo si estende al resto dei contribuenti che fatturano con software. |
Calendario in vigore dopo le successive modifiche al Regio Decreto 1007/2023. Il calendario è stato rinviato più volte; verifica sempre le date applicabili al tuo caso con l’AEAT o con il tuo consulente fiscale.
1° gennaio 2027: prima le società
La prima data riguarda i soggetti passivi dell’imposta sulle società: società a responsabilità limitata, società per azioni e altri enti che vi sono soggetti. Da quel giorno, se fatturano con un programma informatico, quel programma deve essere conforme al regolamento.
Negli affitti turistici questo riguarda le società di gestione e qualsiasi società che gestisce alloggi ed emette fatture per la propria attività. Se è il tuo caso, il 1° gennaio 2027 è la tua data di riferimento.
1° luglio 2027: i lavoratori autonomi e gli altri
Sei mesi dopo, il 1° luglio 2027, l’obbligo si estende ai lavoratori autonomi e agli altri obbligati che fatturano con strumenti informatici. È la data che riguarda la maggior parte degli host che operano come persone fisiche ed emettono fatture per il proprio affitto turistico.
Se fai parte di questo gruppo, hai un po’ più di margine, ma il lavoro di fondo è lo stesso: assicurarti che il programma con cui fatturi sarà conforme al regolamento quando arriverà la data.
Perché è stato rinviato così tante volte
Il calendario di VeriFactu è cambiato ripetutamente da quando il regolamento è stato approvato. I rinvii hanno cercato di dare ai produttori di software il tempo di adattare i loro programmi e agli obbligati quello di migrare senza intoppi.
La conseguenza pratica è che le date che senti oggi potrebbero non essere quelle definitive. Per questo il consiglio non è correre, ma tenere d’occhio il calendario e confermarlo presso l’Agenzia tributaria o con il tuo consulente prima di sottoscrivere o cambiare strumento.
Conviene inoltre distinguere la data dell’obbligo — da quando sei tenuto a fatturare con un sistema conforme — dalla disponibilità reale dei programmi. Anche se il tuo fornitore ha pronta la versione compatibile prima della tua data, il tuo obbligo non viene per questo anticipato. Pianifica in base alla data ufficiale che ti riguarda, non a quella del software.
Paesi Baschi e Navarra fanno storia a sé: TicketBAI
Una sfumatura importante per molti host: il calendario di VeriFactu è quello del cosiddetto «territorio común», cioè quello dell’Agenzia tributaria statale. Paesi Baschi e Navarra hanno una propria amministrazione fiscale regionale (hacienda foral) e un proprio sistema di fatturazione.
Nei Paesi Baschi questo sistema è TicketBAI, già obbligatorio nelle tre province forali con un proprio calendario, diverso da quello di VeriFactu. Anche la Navarra ha i propri obblighi. Se la tua attività è tassata in un territorio forale, il riferimento non è VeriFactu ma le norme della tua amministrazione fiscale forale. Verificalo, perché è un errore comune presumere che tutto il Paese segua lo stesso calendario.
Cosa succede se non sei in regola in tempo
Arrivare in ritardo alla tua data non è un dettaglio da poco. La Legge generale tributaria (articolo 201 bis, introdotto dalla Legge 11/2021) sanziona espressamente l’uso di sistemi di fatturazione non conformi: il semplice possesso di un sistema che non rispetta i requisiti può essere sanzionato con una multa fino a 50.000 € per esercizio.
In altre parole, continuare a fatturare con un programma non adeguato una volta superata la tua data non è una zona grigia: è un’infrazione con relativa multa. Per questo prepararsi con margine, e non nell’ultimo trimestre, è la decisione sensata.
Non confonderlo con la fattura elettronica obbligatoria
Parlando di scadenze, molti confondono VeriFactu con la fattura elettronica obbligatoria tra imprese. Sono norme diverse con calendari diversi. VeriFactu (Legge 11/2021 e Regio Decreto 1007/2023) richiede che il tuo software di fatturazione sia inalterabile e possa comunicare i propri registri all’Agenzia tributaria.
La fattura elettronica obbligatoria tra imprese e professionisti deriva dalla Legge 18/2022, nota come «Crea y Crece», e segue un proprio percorso normativo. Quando pianifichi le tue date, tieni bene a mente quale dei due obblighi stai considerando: confonderli ti porta a prepararti per la scadenza sbagliata.
Cosa fare e quando: una lista di preparazione
Anche se le date sono nel 2027, la preparazione è cosa di adesso. Ecco i passi sensati, in ordine:
- ✓Verifica con il tuo consulente fiscale se sei obbligato e in quale fascia (società o lavoratore autonomo).
- ✓Controlla con quale programma fatturi oggi e chiedi al produttore se offrirà la modalità VeriFactu in tempo.
- ✓Se il tuo strumento non sarà conforme, valuta di migrare con margine, non nell’ultimo trimestre.
- ✓Tieni separati e in ordine i tuoi tre obblighi: registrazione dei viaggiatori, tassa di soggiorno e fatturazione.
- ✓Verifica di nuovo le date ufficiali prima di ogni scadenza, perché il calendario è già cambiato in passato.
Dove si inserisce BookCheckin in tutto questo
Per essere trasparenti: BookCheckin non interviene sulle tue scadenze VeriFactu, perché non è un sistema di fatturazione. Coprirai quell’obbligo con il tuo software di fatturazione o con quello del tuo consulente.
Quello che togliamo davvero dalla tua lista è la registrazione dei viaggiatori presso SES Hospedajes e il calcolo della tassa di soggiorno, due obblighi spesso confusi con la fatturazione. Così puoi concentrare la preparazione per VeriFactu su ciò che rientra davvero in quell’obbligo. Se vuoi il contesto completo di come VeriFactu si collega al resto, lo sviluppiamo nella nostra guida generale.
Risorse correlate
- VeriFactu per l’affitto turistico: guida 2026— Cos’è, chi riguarda e come si collega alla registrazione dei viaggiatori e alla tassa