Quali comunità applicano la tassa di soggiorno, chi la riscuote e come gestirla senza errori nella tua struttura.
In breve
La tassa di soggiorno non è statale: è ogni comunità autonoma a decidere se applicarla. Nel 2026 l’applicano principalmente la Catalogna (l’imposta sui soggiorni nelle strutture turistiche, con una maggiorazione comunale aggiuntiva a Barcellona) e le Isole Baleari (l’imposta sul turismo sostenibile, nota come ecotassa). A pagarla è l’ospite, ma è la struttura a doverla addebitare, riscuotere e versare all’amministrazione.
Non va confusa con la scheda dei viaggiatori: la tassa è un obbligo fiscale, mentre la registrazione dei viaggiatori è un obbligo di sicurezza (RD 933/2021); una struttura può essere soggetta a entrambi. Prima di stabilire l’importo da addebitare, verifica sempre la normativa in vigore nella tua comunità e nel tuo comune, perché cambia spesso.
Cos’è la tassa di soggiorno e chi la paga
La tassa di soggiorno è un tributo che grava sui pernottamenti nelle strutture turistiche. A pagarla è l’ospite, ma è la struttura ad avere l’obbligo di addebitarla, riscuoterla e versarla all’amministrazione competente.
È importante non confonderla con la registrazione dei viaggiatori: sono obblighi distinti. Uno è fiscale; l’altro riguarda la sicurezza. Una struttura può essere soggetta a entrambi.
Quali comunità l’applicano
La tassa di soggiorno non è statale: è ogni comunità autonoma a decidere se introdurla. Nel 2026, quelle che dispongono di un’imposta sui soggiorni turistici sono principalmente:
- ✓Catalogna: imposta sui soggiorni nelle strutture turistiche, con una maggiorazione comunale aggiuntiva a Barcellona.
- ✓Isole Baleari: imposta sul turismo sostenibile, nota come ecotassa.
- ✓Paesi Baschi: imposta sui soggiorni turistici già approvata dai tre territori forali, applicabile dal 1° gennaio 2027.
Le altre comunità e i cambiamenti costanti
La maggior parte delle comunità autonome non applica, per ora, una tassa di soggiorno generale. La Comunità Valenciana ne aveva approvata una nel 2022, ma è stata abrogata nel 2023 prima ancora di entrare in vigore. Il dibattito si riapre spesso, e alcuni comuni hanno studiato o introdotto tasse locali proprie.
La novità più rilevante arriva dai Paesi Baschi: nel giugno 2026 le Juntas Generales di Bizkaia, Gipuzkoa e Álava hanno approvato le loro norme forali sull’imposta sui soggiorni turistici, che sarà riscossa dal 1° gennaio 2027 in tutti e tre i territori, con le abitazioni a uso turistico nella fascia tariffaria più alta.
È una materia che cambia spesso. Prima di stabilire l’importo da addebitare, verifica sempre la normativa in vigore nella tua comunità e nel tuo comune.
Quanto si paga: dipende da diversi fattori
Non esiste un importo unico. La cifra varia in base alla comunità, alla categoria della struttura, alla zona e, in alcuni casi, alla stagione. Di solito sono previste riduzioni per i soggiorni lunghi ed esenzioni, ad esempio per i minori.
Calcolare male la tassa — addebitando meno o più del dovuto — genera problemi contabili e di responsabilità, e farlo a mano per ogni prenotazione, con gruppi misti e soggiorni diversi, è soggetto a errori.
Come ti aiuta BookCheckin
Il calcolatore gratuito di BookCheckin determina la tassa di soggiorno applicabile a ogni prenotazione in base alla posizione della struttura e al soggiorno; l’addebito all’ospite e il versamento restano a carico della struttura.
Così l’importo è sempre corretto e sai esattamente quanto ripercuotere su ogni ospite. BookCheckin non riscuote la tassa durante il check-in online né la versa per te.
Risorse correlate
- Calcolatore della tassa di soggiorno— Stima la tassa applicabile per comunità e soggiorno