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Comunicazione di viaggiatori fuori termine: cosa fare se superi le 24 ore

Sergio Ruano Madrid··7 min

Cosa succede se invii la comunicazione di viaggiatori oltre il termine di 24 ore: la differenza tra infrazione lieve e grave, gli importi del RD 933/2021 e della Legge Organica 4/2015, chi sanziona e perché presentarla in ritardo è meglio che non presentarla affatto.

In breve

La comunicazione di viaggiatori deve essere inviata entro un termine massimo di 24 ore di calendario dal check-in. Inviarla più tardi è già un’inadempienza, ma di norma rientra tra le infrazioni lievi (da 100 a 600 €), mentre non comunicare il soggiorno può essere classificato come infrazione grave (da 601 a 30.000 €) ai sensi della Legge Organica 4/2015. Per questo, se superi il termine, invia comunque la comunicazione, il prima possibile.

A sanzionare sono il Ministero dell’Interno e le delegazioni del Governo; le infrazioni lievi si prescrivono in sei mesi, quelle gravi in un anno e quelle molto gravi in due anni.

Il termine: 24 ore dall’ingresso

Il Regio Decreto 933/2021 fissa un termine chiaro e senza margine: i dati di ogni viaggiatore devono essere comunicati a SES Hospedajes entro un massimo di 24 ore dal check-in o dall’inizio del soggiorno. Non sono 24 ore «lavorative» né «quando puoi»: sono 24 ore di calendario dal momento in cui l’ospite entra.

Con un solo arrivo è semplice; il problema emerge nei giorni con più ingressi, nei fine settimana o con un ospite che arriva nel cuore della notte. È lì che una comunicazione rimane non inviata e, senza che te ne accorga, si supera il termine.

Cosa succede se superi il termine

Diciamolo chiaramente: una comunicazione inviata oltre il termine è già un’inadempienza, anche se il sistema finisce per accettarla. Una comunicazione tardiva non «cancella» il ritardo. Ma c’è qualcosa di peggio che inviarla in ritardo: non inviarla mai.

Non comunicare un soggiorno lascia la struttura nella peggiore situazione possibile di fronte a un’ispezione, perché equivale a non aver mai registrato il viaggiatore. Presentare la comunicazione, anche in ritardo, dimostra la volontà di adempiere e lascia traccia del soggiorno. Per questo la regola pratica è semplice: se hai superato il termine, invia comunque la comunicazione, il prima possibile.

Lieve o grave: la differenza economica

Il RD 933/2021 qualifica le inadempienze, ma l’importo delle multe e la procedura sono disciplinati dalla Legge Organica 4/2015 sulla Protezione della Sicurezza Cittadina. Le inadempienze si dividono in due livelli, e la differenza di importo è ampia:

Classificazione delle infrazioni nella registrazione dei viaggiatori
LivelloEsempiImporto della multa
Infrazione lieveInviare la comunicazione fuori termine; dati incompleti; irregolarità minori.Da 100 a 600 €
Infrazione graveNon tenere il registro; non comunicare i dati; fornire informazioni false.Da 601 a 30.000 €

Importi conformi al RD 933/2021 e alla Legge Organica 4/2015. L’importo esatto dipende dalla classificazione dell’infrazione, dalla recidiva e dalle circostanze del caso.

Dove si colloca un invio tardivo

Inviare la comunicazione oltre il termine di 24 ore rientra tra le infrazioni lievi — la stessa fascia dei dati incompleti o delle irregolarità minori —, con multe da 100 a 600 €. La cosa grave è un’altra: non tenere il registro, non comunicare i dati o fornire informazioni false, che vanno da 601 a 30.000 €.

In altre parole, il ritardo ti colloca nella fascia bassa; l’omissione totale, in quella alta. È un motivo in più per presentare la comunicazione anche se arrivi in ritardo: far passare un soggiorno da «non comunicato» (potenzialmente grave) a «comunicato fuori termine» (lieve) riduce sensibilmente la tua esposizione.

Chi sanziona e in quanto tempo si prescrive

La competenza sanzionatoria spetta al Ministero dell’Interno e alle delegazioni e sottodelegazioni del Governo, ai sensi della Legge Organica 4/2015. In Catalogna e nei Paesi Baschi, le comunità autonome dotate di polizia propria possono avviare il procedimento nel proprio ambito.

Quanto alla prescrizione, è la stessa Legge Organica 4/2015 a fissare i termini: le infrazioni lievi si prescrivono in sei mesi, quelle gravi in un anno e quelle molto gravi in due anni da quando sono state commesse. Non è un modo per «aspettare che si prescriva» — l’obbligo di comunicare resta comunque in vigore —, ma spiega il quadro temporale entro cui si muove un’eventuale sanzione.

Tardi è meglio che mai: presenta comunque la comunicazione

Se hai superato il termine, la mossa migliore è presentare la comunicazione il prima possibile, con dati completi e corretti, e conservare la ricevuta dell’invio. Se il ritardo è stato causato da un guasto del sistema stesso — il Ministero effettua finestre di manutenzione —, conviene documentarlo: un disservizio del sistema ufficiale è molto diverso da una tua disattenzione.

Ciò che non aiuta è lasciare il soggiorno senza comunicarlo per paura che il ritardo «si noti». L’assenza di registrazione è proprio ciò che aggrava il problema. Regolarizzare il prima possibile è sempre la decisione migliore.

Come evitare di arrivare di nuovo in ritardo

Il modo sicuro per non superare mai più il termine è non affidarsi al fatto che qualcuno si ricordi di inviare ogni comunicazione. BookCheckin raccoglie i dati con un link di check-in che l’ospite compila prima dell’arrivo e presenta la comunicazione a SES Hospedajes entro il termine in modo automatico, anche nei giorni con molti arrivi.

E se il sistema ufficiale è fuori servizio in quel momento, un invio che riprova da solo non appena il servizio viene ripristinato ti copre esattamente nello scenario che lascia più comunicazioni fuori termine. Puoi iniziare con una sola struttura, senza minimi.

Risorse correlate

Cosa fare se la comunicazione di viaggiatori ha superato il termine

Regolarizzare un soggiorno comunicato oltre il termine di 24 ore e ridurre la propria esposizione.

  1. 1

    Invia la comunicazione il prima possibile

    Invia la comunicazione con i dati completi e corretti anche se hai superato le 24 ore. Una comunicazione tardiva rientra tra le infrazioni lievi; non comunicare il soggiorno può costituire un’infrazione grave.

  2. 2

    Conserva la ricevuta dell’invio

    Conserva la ricevuta del lotto accettato come prova della comunicazione. Far passare il soggiorno da «non comunicato» a «comunicato fuori termine» riduce sensibilmente la tua esposizione.

  3. 3

    Documenta il motivo se si è trattato di un guasto del sistema

    Se il ritardo è dovuto a una finestra di manutenzione o a un disservizio del sistema ufficiale stesso, lascia traccia: è molto diverso da una tua disattenzione.

  4. 4

    Evita che si ripeta

    Non affidarti al fatto che qualcuno si ricordi di inviare ogni comunicazione: un flusso di check-in che comunica entro il termine in modo automatico — e riprova se il sistema è fuori servizio — è ciò che ti evita di arrivare di nuovo in ritardo.

Domande frequenti

Qual è il termine per inviare la comunicazione di viaggiatori?+

Un massimo di 24 ore dall’ingresso dell’ospite (il check-in o l’inizio del soggiorno), ai sensi del RD 933/2021. Sono 24 ore di calendario, non lavorative.

Cosa succede se invio la comunicazione fuori termine?+

Un invio tardivo è già un’inadempienza, che di norma rientra tra le infrazioni lievi (100-600 €). Ciò nonostante, presentarla in ritardo è meglio che non presentarla: non comunicare il soggiorno può essere classificato come infrazione grave (601-30.000 €).

Quanto costa la multa per non aver registrato un viaggiatore?+

Le infrazioni lievi (invio fuori termine, dati incompleti) vanno da 100 a 600 €; quelle gravi (non tenere il registro, non comunicare i dati o fornire informazioni false) da 601 a 30.000 €, ai sensi della Legge Organica 4/2015. L’importo esatto dipende dalla classificazione, dalla recidiva e dalle circostanze.

Chi impone la sanzione?+

Il Ministero dell’Interno e le delegazioni e sottodelegazioni del Governo, ai sensi della Legge Organica 4/2015. In Catalogna e nei Paesi Baschi, le comunità autonome dotate di polizia propria possono avviare il procedimento nel proprio ambito.

In quanto tempo si prescrive l’infrazione?+

Ai sensi della Legge Organica 4/2015, le infrazioni lievi si prescrivono in sei mesi, quelle gravi in un anno e quelle molto gravi in due anni da quando sono state commesse. L’obbligo di comunicare, invece, resta in vigore: si raccomanda di presentare la comunicazione anche se in ritardo.

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